Ogni cavallo è un Maestro

L'Arte dell'Essere e del Fluire


I cavalli, da sempre concepiti come allievi e come “prede” designate del nostro insegnare, avrebbero molto da dirci su noi stessi, se potessero parlare...

Talvolta ce ne accorgiamo dal loro sguardo: non c’è cavaliere o amante di cavalli che non abbia colto almeno per un attimo quel certo sguardo posarsi su di sé, uno sguardo fuggevole che non è una domanda o un rimprovero o una minaccia e tantomeno una richiesta.

Uno sguardo puntuto, profondo, che si fa attesa, sospiro sospeso.



Uno sguardo in cui il tempo si ferma e di fronte al quale ci si sente nudi e che poi sparisce con un battito di ciglia o con il capo che si china per tornare a mangiare, come se non fosse mai stato...Come se nessuno, men che mai un cavallo, avesse visto nulla.

Il cavallo, dopo aver rubato gli occhi a un vecchio saggio, ritorna quello di sempre. E probabilmente quello sguardo noi ce lo siamo solo sognato. Eppure…

Eppure, io credo profondamente che in ogni cavallo si nasconda un maestro. Un maestro che aspetta che noi capiamo quello che non ha voce per farci intendere. Non è difficile scoprire, quel maestro. Basta sedersi in sua compagnia, lasciandolo in libertà. Basta guardarlo e chiedersi: “Che cosa stai cercando di insegnarmi?”. E’ un gioco di specchi, certo. Siamo noi che tentiamo disperatamente di insegnare a noi stessi. Siamo noi che chiediamo di imparare nella nostra interazione con lui. Lui è solo un ponte. Una porta che si apre e ci fa vedere quello che, solitamente, rimane invisibile alla consapevolezza.


Il Tao della Vita nella fluire degli Opposti

Non esiste un solo insegnamento che i cavalli possono darci perché ciascuno di noi ha lezioni diverse: il cavallo ci insegna quello che solo noi abbiamo bisogno di imparare e ogni cavallo è un maestro unico con qualcosa o più cose speciali da insegnare e come un maestro serio e, a volte severo, non si accontenterà mai di accogliere i nostri sforzi a me

I cavalli, al contrario di noi, vivono in un luogo in cui "c'è tutto il tempo del mondo" e la fretta è parola sconosciuta...

E' un tempo senza tempo, quello dei cavalli e se non ci metteremo troppo ci aspetteranno tutta la vita...

“Che cosa?” viene allora da chiedersi. “Che cosa possono mai insegnarci i cavalli?”


Sono maestri di Presenza Assoluta, i cavalli.

Di Mindfulness, di attenzione consapevole.

Di Pazienza.

Di Ascolto.

Di Cura.

Di Connessione.

Di Leggerezza.

Di Impegno.

Di Impeccabilità.

Di Fiducia.

Di Rispetto.

Di Gioco.


Di Responsabilità.

Di Gioia.

Di Solitudine.

Di Assertività e di Ubbidienza.

Di Leadership e dell’Arte del Seguire.

Del Mandare Via e del Tornare Insieme.

Dell’ “io per me”. E dell’ “io per te”.

Del “Noi insieme”.

Del Perdono.

Dei Confini Sacri del Sé e della Fusione del Tutto.

Dell’Accogliere e del dire “Adesso no”.

Della Libertà. E della Dipendenza.

Del “Voglio stare con te” e del “Lasciami solo”.

Della Generosità. E dell’ Auto-conservazione.

Della Paura. E del Coraggio.


Come un magnifico Tao (così lo descrive Linda Kohanov), il cavallo conosce gli opposti dell’essere a cui nessuno sfugge. Conosce le leggi del Mutamento che non cambiano mai. Del susseguirsi di ogni attimo che è altro dal precedente e dal successivo, ma che è legato al tutto in virtù di ciò che lo precede e di ciò che lo segue, anche se è diverso da sé.


1 Per ogni cosa c'è il suo momento, il suo tempo per ogni faccenda sotto il cielo. 2 C'è un tempo per nascere e un tempo per morire, un tempo per piantare e un tempo per sradicare le piante. 3 Un tempo per uccidere e un tempo per guarire, un tempo per demolire e un tempo per costruire. 4 Un tempo per piangere e un tempo per ridere, un tempo per gemere e un tempo per ballare. 5 Un tempo per gettare sassi e un tempo per raccoglierli, un tempo per abbracciare e un tempo per astenersi dagli abbracci. 6 Un tempo per cercare e un tempo per perdere, un tempo per serbare e un tempo per buttar via. 7 Un tempo per stracciare e un tempo per cucire, un tempo per tacere e un tempo per parlare. 8 Un tempo per amare e un tempo per odiare, un tempo per la guerra e un tempo per la pace.

(Ecclesiaste 3)


L'Arte dell'Essere-in-Movimento

Ogni cavallo che interagisce con noi è portatore dell’Arte dell’Essere, sempre mutevole eppure sempre uguale e ogni cavallo (a meno che la sua anima non sia stata crudelmente spezzata dalla nostra arroganza e ignoranza) non può fare a meno di incarnare la manifestazione, l’esempio, la guida (e dunque il maestro) di questo Essere-in-Movimento, attimo dopo attimo: basta vedere un cavallo interagire in un branco per accorgersi di come ogni cavallo conosca e ripeta queste lezioni, diventandone ora il maestro, ora l’allievo.

Un cavallo non può fare a meno di insegnarci tutto questo perché questo è l’unico modo che conosce per stare al mondo. Esattamente come un fiore non può esimersi dal profumare. O un uccellino dal cantare.


Come apprendere la lezione nascosta...



Non è difficile scoprire il maestro che si nasconde in un cavallo. E non è difficile scoprire la lezione.

Ci servono: tempo e silenzio. E la pazienza che spesso va perduta in tutta questa fretta che abbiamo...

Una volta che siamo lì, accanto a un cavallo libero, proviamo a chiederci: “Quale modalità dell’Essere ho difficoltà a mettere in atto nella mia vita e che lui/lei sta cercando di mostrarmi in questo stesso istante?”.

Fatelo sempre e solo con un cavallo libero, vicino a voi. Vi sembrerà un po’ folle. Ma provateci. Probabilmente vi verrà in mente qualcosa. Non censuratela. Se la lascerete emergere, forse non vi stupirete nel rendervi conto che - se siete accanto al vostro cavallo - la risposta riguarda qualcosa che sta cercando di insegnarvi da tempo.

E chissà, magari vi ritroverete a capire, che è proprio lì che vi stava aspettando…

Per condurvi dove avete bisogno di andare e per essere, finalmente e per davvero, Insieme.

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